Un ragazzo di nome mark mi ha fermato in stazione, voleva una sigaretta, gliel'ho data insieme all'accendino visto che mi sembrava in difficoltà ad estrarlo dalle tasche, così si è seduto di fianco a me e abbiamo iniziato a parlare. Ha 18 anni, genitori filippini, è scappato di casa perchè il padre fa uso di droghe e non voleva averci più a che fare, ha deciso quindi di vivere con la madre a crevalcore che però non ha un lavoro, mi ha detto che in casa non hanno acqua corrente, luce e cibo, per mangiare è costretto a fare avanti e indietro tra crevalcore e bologna per usufruire dei pasti di suo fratello che vive in comunità. Nonostante tutto ha una passione, il canto, e spera che prima o poi lo accetteranno a x factor così che possa finalmente dare un senso alla sua vita e magari guadagnare qualche soldo facendo ciò che più ama fare. Dice che se mai diventerà famoso e ricco mi inviterà a tutte le feste che farà nella sua bella casa perchè anche se solo per qualche minuto sono stato un buon amico per lui. Mi ha detto che avevo lo sguardo di un artista, e che qualsiasi fosse il mio sogno dovevo fare di tutto perchè si realizzasse, proprio come sta facendo lui. So di scrivere mediocremente e che di gente che soffre ce n'è tanta, forse è una storia come tante ma non credo di aver mai provato tanta empatia per qualcuno e non voglio dimenticarmi di questo episodio. Ti auguro il meglio caro mark, spero che questa vita abbia riservato un briciolo di felicità anche per te.










